U2 e gli italiani
Luglio 9, 2009
L’altra sera ho assistito alla prima data italiana del U2 – 360° Tour. Lo spettacolo è stato fantastico e coinvolgente ma….

…c’erano gli italiani!
Questo si è notato in un paio di occasioni.
Il mio biglietto (3° anello rosso) riportava ben evidenti: il settore, la fila ed il numero del posto. Peccato che arrivati in posizione abbiamo scoperto che i posti erano occupati da qualcuno i cui posti erano occupati da qualcun altro etc. In un paese civile, in cui si rispettano le regole ed il prossimo, ognuno si siede al posto assegnato e non dove gli capita. Qualcuno ha detto che pare che all’ingresso fosse stato detto che il settore non era numerato: in un paese civile non ci si basa sul “si dice, si mormora”, ma si legge quanto scritto sul biglietto.
Ad un certo punto, Bono ha rimproverato l’ “Italian Prime Minister” per non aver tenuto fede ai suoi impegni relativi agli aiuti per l’Africa. Lo stadio è esploso in applausi. Statisticamente un buon numero si persone, tra i 70mila presenti, deve essersi dimenticato di averlo votato oppure l’ha votato senza rendersene conto. In un paese civile ci si rende conto del legame tra la politica e le condizioni della vita quotidiana.
Non pensavo che quel concerto fosse una delle tante occasioni in cui mi chiedo in che paese ho scelto di vivere…
Airbus A340-600 Infotainment
Giugno 6, 2009
I recently happened to travel on a Lufthansa A340-600 between Frankfurt and Vancouver. I certainly appreciated the on-board passenger infotainment system: each passenger has his own touch LCD display with a selection of music, movies, and other information.
My first impression is the system is not very much responsive: maybe by design to avoid unwanted touches while moving to/from the seat or simply worn out (alarming for a quite new plane).
On my way back the system was irresponsive, I could not even turn it off, since apparently even the on/off button is part of the touch-screen. I asked to attendants and they kindly rebooted the system, so I could see the startup screen:

So it appears they are using Windows CE and loading the system image through a serial line.
La finanza come dato di fatto
Marzo 29, 2009
Mi hanno fatto molto riflettere due articoli letti negli ultimi mesi che sostengono una tesi che si può riassumere molte semplicemente come: la finanza come la conosciamo oggi (quella che ha causato la crisi in cui stiamo vivendo) è un’invenzione degli ultimi 50 anni, forse 100.
Il primo articolo è un editoriale di Giovanni Sartori sul Corriere: L’idea dei soldi come manna.
Il secondo è un editoriale di Paul Krugman sul New York Times: The Market Mystique.
Il fatto che due personalità di tale spessore sentano il bisogno di affermare che per secoli l’umanità si è evoluta facendo a meno della finanza, lascia intendere che
- tutta l’enfasi sul libero mercato con il peso predominante che la finanza ha assunto in esso è un’affermazione di comodo e interessata,
- probabilmente, risuscendo a superare gli interessi di parte, nel futuro si affermerà un diverso approccio alla gestione delle ricchezza.
Non vorrei, per queste affermazioni, passare per comunista rivoluzionario. Ma se Sartori e Krugman ricadono in quella categoria allora lo sono anche io.
PDF in Mac OS X
Marzo 16, 2009
Dopo quasi due anni di Mac devo dire che la differenza si sente rispetto alla “concorrenza”.
Un problema che ho avuto recentemente è quello di poter editare e annotare dei file PDF. Con il Preview si riescono ad aggiungere delle note, a evidenziare il testo e a fare semplici disegni, ma di aggiungere testo non se ne parla.
Quando a causa di una limitazione di Preview che non visualizza dei codici a barre in alcuni documenti, ho deciso di installare Acrobat Reader pensavo di poter utilizzare l’annotazione di documenti, ma il risultato è stato estremamente peggio.
Oggi finalmente, nel tentativo di e-compilare i moduli per la richiesta del passaporto, ho trovato la soluzione.
Qualche genio della “smaterializzazione dell pubblica amministrazione” (leggi: riduzione della carta e passaggio a formato elettronico) ha pensato bene di mettere in linea un file PDF con form per compilare la richiesta per il passaporto, peccato che:
- non sia possibile stamparlo su un foglio A4 perchè viene tagliato un pezzo (su laser HP), ma soprattutto,
- tutti gli altri moduli richiesti, sono si in formato PDF ma non contengono form, quindi non sono compilabili, almeno con strumenti standard.
Qui entra in gioco FormulatePro: Overlay text and graphics on PDF documents. Great for filling out forms. Quello che promette fa, e per quanto ho visto lo fa bene! Tra l’altro è fornito con licenza LGPL.
Paesi visitati
Febbraio 14, 2009
Riccardo ha segnalato questo sito curioso che permette di costruire una mappa con i paesi visitati.
Ecco il mio risultato:
visited 29 states (12.8%)
Create your own visited map of The World or try another Douwe Osinga project
A parte la percentuale ridotta, mi rendo conto di essere un “nord-occidentale”: niente america del sud, africa, asia e australia…
…tempo di allargare gli orizzonti.
Falsificazione Istituzionale
Febbraio 9, 2009
Cosa si intende per attività istituzionale? La definizione dell’aggettivo indica qualcosa che è concernente un’istituzione. Quindi si tratta di un’attività che è legata alle funzioni di una istituzione (in particolare le istituzioni politiche di uno Stato).
Se parliamo di visita istituzionale, ci riferiamo ad una visita di uno o più rappresentanti di una istituzione che abbia lo scopo di espletare una funzione legata al ruolo o scopo dell’istituzione stessa.
Consideriamo un caso concreto: la visita di Silvio Berlusconi a Cagliari il 7 Febbraio 2007. Si tratta di una visita istituzionale, dove l’istituzione in questo caso è il governo Italiano?
Se ascoltiamo il resoconto del TG1 , ci viene detto dalla giornalista Sonia Sarno che Berlusconi era a Cagliari per una visita istituzionale, ma dello scopo della visita non ci dice nulla, la notizia è basata sulle dichiarazioni di Berlusconi (tra cui il considerare la Costituzione Italiana di ispirazione sovietica..).
Secondo un altro resoconto lo scopo di Berlusconi era quello di sostenere la campagna per le elezioni regionali di Ugo Cappellacci contro Renato Soru.
Da quando in qua sostenere il candidato di un partito è uno dei compiti di una istituzione quale il Governo della Repubblica Italiana? Ci sono diverse spiegazioni:
- la giornalista non conosce il significato delle parole
- il TG1 ha falsificato la notizia spacciando la visita di campagna elettorale come qualcosa di più alto profilo
- il Presidente del Consiglio ha sfruttato il suo ruolo istituzionale per un interesse privato
E non è detto che solo una alternativa sia vera…
Offerta speciale con l’inganno
Febbraio 3, 2009
Oggi mi è arrivato l’ennesimo sms (auto-)pubblicitario dalla TIM:
TIM ti offre Internet a 1 solo Euro!
Wow! Sembra interessante, se uno non prosegue e non capisce quanto segue:
Fino a 200 MB di navigazione WAP sul tuo telefonino, validità 30 gg. Attiva Maxxi Alice Week rispondendo SI a questo SMS!
La parola chiave è “WAP“, un protocollo di comunicazione specializzato per dispositivi mobili con risorse limitate (leggi cellulari). Peccato però che se volete accedere al vostro sito web preferito, via WAP, non potete farlo a meno che non ne esista una versione speciale. Altra cosa che il WAP non consente è di accedere al proprio server di posta per leggere le email.
L’unica cosa che si riesce a fare benissimo con il WAP è accedere ai siti di TIM per poter acquistare servizi vari. Perfetto per adolescenti non-tecnologici, modaioli e poco informati.Affermare che un contratto WAP corrisponda ad accedere ad Internet, è come dire di aver visitato un paese dopo essere stato alcune ore in un suo aeroporto: un inganno.
Ma l’offerta è peggio di quel che appare: qualsiasi accesso a siti web tramite altri protocolli comporta una spesa mooolto alta per il traffico generato, mentre l’utente poco informato è convinto di far fruttare il proprio Euro: doppio inganno.
Purtroppo il falso regime di concorrenza e l’assenza di regole e controlli ci porta a questo.
DDL 1197 – Concorsi
Dicembre 2, 2008
Si sta discutendo in questi giorni la conversione in legge del DL 180/2008 contenente le diposizioni per i concorsi universitari. Si tratta del DDL 1197.
Un emendamento inizialmente proposto dal relatore del disegno, Senatore Valditara, poi finito nel testo approvato dal senato, recita quanto segue:
8-ter. Per le procedure di valutazione comparativa di cui al comma 4 e per quelle relative al reclutamento dei ricercatori universitari, il cui termine di presentazione delle domande sia scaduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ovvero sia ancora aperto alla predetta data, le università possono fissare per una data non successiva al 31 gennaio 2009 un nuovo termine di scadenza della presentazione delle domande di partecipazione. Al fine di assicurare pari condizioni tra i candidati, rimangono invariate le norme del bando riguardanti le caratteristiche ed i termini temporali di possesso dei titoli e delle pubblicazioni allegabili da parte dei candidati».
La necessità di riaprire le domande apparentemente nasce dalla considerazione che, essendo prima i concorsi notoriamente truccati, molti aspiranti associati e ordinari non hanno fatto domanda pensando di essere tagliati fuori in partenza. Ma ora, con le nuove modalità di definizione delle commissioni, tutto dovrebbe essere molto più trasparente e meritocratico e quindi tutti sarebbero ora molto più fiduciosi e pronti a presentare le domande in tutti quei concorsi dove prima non avevano osato.
Ora, se veramente si è convinti che il livello di corruzione sia tale perchè non bloccare i concorsi e definire nuove norme e regolamenti? Equivale a prendere a prendere una mentina per contrastare gli effetti della bagna càuda.
Inoltre il riaprire i termini per la presentazione delle domande ai concorsi, anche quelli con i termini scaduti da mesi pone alcuni problemi di ordine pratico:
- le votazioni e nomine delle commissioni per i concorsi che resteranno chiusi e quelli riaperti verranno fatte contestualmente o in due tornate diverse?
- Se saranno fatti contestualemente vuol dire che i concorsi slitteranno ancora avanti, smentendo quanto aveva dichiarato il Ministro Gelmini (commissioni pronte entro Gennaio 2009)
- Altrimenti ci saranno alcuni concorsi penalizzati rispetto ad altri.
- i commissari interni verranno ri-nominati dopo la ri-chiusura delle domande o resteranno gli stessi?
- se restano gli stessi, non parlatemi di pari opportunità, perchè chi fa domanda dopo è già a conoscenza dei membri interni (assolutamente illegale)
- se vengono ri-nominati, probabilmente saranno gli stessi (quindi doppia presa per i fondelli) e avremo un ulteriore slittamento delle procedure
In ogni caso avremo probabilmente alcuni termini riaperti ed altri no, con una situazione di totale confusione che non potrà non portare a ricorsi. Alla fine i concorsi che, dopo lunga attesa, si sarebbero potuti svolgere nella primavera del 2009 slitteranno forse di un anno. La causa diretta saranno la burocrazia ed i ricorsi, ma la causa indiretta (ma vera) sarà il guazzabuglio legislativo.
Non resta che sperare che il passaggio alla camera ci risparmi la mentina e ci lasci il sapore delle acciughe, che essendo sotto sale non posso avere molto di marcio.
CAI (Ex Alitalia)
Dicembre 1, 2008
Un paio di settimane fa era stato annunciato che la CAI avrebbe iniziato la sua attività il 1° Dicembre.
Poi verso la fine della settimana scorsa sono arrivate notizie da più parti sull’impossibilità di partire in tale data. La situazione è stata riepilogata in maniera magistrale ieri sera su Rai Report.
L’impressione che se ne trae è nella migliore delle ipoteisi che si tratta di una banda di pasticcioni improvvisati trascinati ad occuparsi di qualcosa che non sono in grado di gestire per qualche strano motivo.
Quello che mi lascia leggermente perplesso è che oggi 1 Dicembre, le traccie di questo mancato inizio dell’attività CAI sono ridottissime sulle homepage dei giornali italiani:
- Repubblica – assente
- Corriere – un articoletto piccolo piccolo
- La Stampa – un piccolo articoletto.
- Sole 24 Ore – assente
A quanto pare l’inizio delle attività è stato rinviato al 12, ma da oggi CAI si assume i costi di Alitalia.
Update (2/12/2008 )
Contrordine compagni: meglio lasciare passare le feste (Repubblica, Corriere, LaStampa). Ma siate fiduciosi prima o poi l’aereo partirà.
In pratica: dal 1 Dicembre i costi sono a carico CAI, il 13 dovrebbe essere siglato definitivamente il contratto, e “dopo le vacanze di Natale” CAI inizierà ad operare.
* * *
P.S per qualche strano motivo i video RAI sono “incastrati” nella pagina e non si possono vedere isolate se non andando a decodificare il link al video:
http://streaming.rai.it/raitre/report/sindacalista.wmv?MSWMExt=.asf
Concorsi con sorteggio
Novembre 22, 2008
La nuova modalità dei concorsi per professori universitari di I e II fascia lascia non poche perplessità. Le possiamo classificare in tre macro-categorie:
- meccanismi di elezione
- composizione delle commissioni
- efficacia
Meccanismi di elezioni
Benedetta Pacelli su Italia Oggi del 21/11 osserva, con calcoli approssimati e sempicisitici, che il numero di docenti richiesti dal meccanismo supera quelli in ruolo. Daniele Checci su LaVoce osserva, con riferimento ai settori SECS-P, che l’entità dell’operazione rischia di coinvolgere un largo numero di docenti.
Proviamo ad aggiungere altre informazioni facendo i conti con riferimento a ING-INF/05, settore in cui ci sono (ad oggi) 210 ordinari e sono stati banditi 7 posti da Ordinario e 15 da Associato. Sono già stati nominati 22 ordinari come membri interni. Per i concorsi da Ordinario si dovranno eleggere 80 (=7*4*3) membri potenziali, mentre per quelli da Associatio 180 (=15*4*3). In pratica ogni Ordinario ha il 97% di probalità di essere eletto ed il 45% di essere sorteggiato in una commissione.
A parte l’impegno di partecipare ai lavori delle commissioni di concorso. Come si può pensare che una persona normale abbia in mente un elenco enorme di nomi da votare? E ammesso che li abbia, quanto tempo passa in cabina elettorale per inserirli?
Comunque qualunque seria considerazione di dettaglio può essere fatta solo dopo i decreti attuativi o la conversione in legge, altrimenti rischiamo di dare i numeri. Lo afferma anche Giavazzi su LaVoce, anche se le sue affermazioni sono un po’ di parte in quanto consigliere del Ministro.
Mi preme sottolineare che il numero di assunzioni che ho dovuto fare (a causa di ambiguità e lacune nel DL 180) per calcolare i quattro dati di cui sopra è notevole. Morale: sono una stima mooolto approssimata, non ha senso trarre conclusioni serie.
Composizione delle commissioni
Il DL180 esclude gli Associati dalle commissioni per i concorsi da Associato (e pure i Ricercatori per i concorsi da Ricercatore). La motivazione di base è che tendenzialmente gli Associati dovendo ancora progredire nella carriera ed essendo potenzialmente in un commissione assieme ad Ordinari che li giudicheranno in un altro concorso, potrebbero essere succubi degli Ordinari.
Questa scelta ha come conseguenza diretta un maggiore impegnio di Ordinari nella commissioni.
Inoltre, come lamenta Laura, gli associati vengono considerati categoria inferiore e si lascia tutto l’arbitrio nelle mani degli Ordinari (baroni?).
Efficacia
Ma alla fine quanto conterà il merito dei candidati?
Da quanto capisco, nei concorsi comanda il membro interno che decide almento un idoneo, per le idoneità aggiuntive gli altri ordinari possono dire la loro. Il meccanismo di sorteggio essenzialmente ostacola possibili accordi di scambio sulle seconde idoneità.
Il membro intero è solitamente l’espressione di un gruppo di potere all’interno dell’ateno che ha bandito il concorso. Quindi se il gruppo di potere ha intenzioni virtuose, il concorso sarà virtuoso, altrimenti no.
Quello che manca e che viene toccato minimamente dal DL180 è il driver: in questo concordo pienamente con Fuggetta. Se non hai un incentivo a comportarti virtuosamente tendi a cuarare i tuoi interessi. Ma il problema nello stabilire serio driver è sia a livello nazionale che a livello locale.
In Italia un certa parte delle università è tuttaltro che virtuosa e non accetteranno mai volentiere un driver che le penalizzi: può solo essere imposto dall’alto. A livello locale, il comportamento da casta è purtroppo diffuso. Consideriamo l’unico momento di verifica nella carriera di un docente: la conferma in ruolo. Non ho dati certi ma da fonti anedottiche risulta che la percentuale di docenti che non vengono confermati in ruolo sia praticamente uguale a 0. Ovvero nessuna commissione (tra le decine di migliaia) ha mai commesso un errore e designato come idoneo un docente che si è poi rivelato non meritevole: un paradosso della statistica.