Semplificato lo stipendio

Nota del 10/2/2011: Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale non contiene più la norma che invece compariva nella bozza, quindi il significato di questo post viene a mancare. Lezione per me: mai fidarsi delle bozze!

Un aspetto ragionevole della legge 240/2010 (Gelmini) era la revisione del trattamento economico dei professori (Art. 8). Attualmente si prevede un periodo di prova triennale prima della conferma in ruolo: una procedura pro-forma assolutamente inutile che praticamente tutti passano, le eccezioni si contano sulla punta delle dita.

La revisione prevedeva di eliminare il periodo di conferma (comma 3 lettera a) ma di condizionare gli scatti di stipendio triennali ad una verifica di merito. In questo contesto viene anche abolita la ricostruzione di carriera: la perdita economica dovrebbe venire compensata (in base alle bozze di decreti) da uno stipendio iniziale più alto, dovuto al fatto che viene eliminato il periodi di conferma nel quale lo stipendio è decisamente più basso.

Ora, tra le tante semplificazioni del decreto semplificazioni si trova l’art 53, comma 3:

Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono abrogati:

[…]

c) l’articolo 8, comma 3, lettera a), della legge 30 dicembre 2010, n. 240;

Cosa resta quindi? L’abolizione della ricostruzione di carriera, che era legata alla conferma, ma la permanenza del periodo di conferma. Una procedura farraginosa ed inutile associata ad un presumibilmente stipendio ridotto…

Update 10 Gennaio 2012:

è stato pubblicato nella GU di eri il DPR di revisione del trattamento economico dei professori. L’art. 3 comma 1 recita:

1. Per i professori universitari di prima e di seconda fascia di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), è abolito il periodo, rispettivamente, di straordinariato e di conferma. Per i predetti professori è altresì abolita la ricostruzione di carriera prevista dall’articolo 103 del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382.

Se da un lato questo ripristina un minimo di coerenza nell’ordinamento, dall’altro mi domando quale semplificazione derivi dall’eliminare dalla legge 2040/2010 l’art. 8 comma 3, lettera a) che recita:

a) abolizione del periodo di straordina- riato e di conferma rispettivamente per i professori di prima fascia e per i professori di seconda fascia;

Tra l’altro lasciando inalterata la lettera b) dello stesso comma che recita:

b) eliminazione delle procedure di ricostruzione di carriera e conseguente rivalutazione del trattamento iniziale;

Piccole incoerenze

Il già discusso decreto interministeriale che stanzia il primo troncone di risorse per il Piano Straordinario per la Chiamata di Professori Associati, prevede che le chiamate vengano fatte secondo le procedure degli art. 18 e 24 comma 6 della legge 204/2010 (Gelmini). Fino a quando non ci saranno abilitati interni le procedure ex art.24 non si possono applicare, restano quindi le procedure dell’art. 18, il cui comma 1, lettera a recita (mio il grassetto):

a) pubblicità del procedimento di chiamata sul sito dell’ateneo e su quelli del Ministero e dell’Unione europea; specificazione del settore concorsuale e di un eventuale profilo esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i doveri e sul relativo trattamento economico e previdenziale;

Peccato che, ad oggi, manchi ancora il decreto sulla revisione del trattamento economico dei professori universitari.

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Piano straordinario per il reclutamento di professori associati

Il piano straordinario è lo strumento introdotto per ovviare ad alcuni problemi della legge Gelmini (Legge 240/2010) legati all’esaurimento del ruolo dei Ricercatori a tempo indeterminato e alla conseguente potenziale competizione con le nuove figure previste dalla legge (RTD), per l’acceso al ruolo di Professore di II fascia.

Il piano (art. 29, comma 9) prevede i seguenti stanziamenti:

  • 13 M EUR per il 2011 (confermato nel DM 439/2011)
  • fino a 93 M EUR per il 2012
  • fino a 173 M EUR per il 2012
Update 11/1/2012: ho fatto alcune aggiunte e modifiche perché il Ministro ha inviato il 28/12 una lettera ai Rettori in cui dettaglia un po’ di cose. Lascio quanto scritto prima ma cancellato.

Meccanismi per il Reclutamento dei Professori Universitari

Provo in questo post a riassumere i meccanismi disponibili per il reclutamento di professori universitari con il regime vigente (L. 240/2010), come promemoria.

Una sintesi delle procedure e delle rispettive possibilità di uso possono essere riepilogate come segue:

I dettagli sono descritti di seguito..

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Democrazia universitaria

La legge 240/2010 sulla riorganizzazione del sistema universitario prevede un approccio da molti definito “dirigistico” o “aziendalista” che per alcuni versi potrebbe avere degli aspetti positivi. L’aspetto più evidente è stato quello di concentrare nel Consiglio di Amministrazione (CdA) quasi tutti i poteri, trasferendo anche buona parte di quelli che tradizionalmente (ad oggi) erano prerogativa del Senato Accademico (SA).

Quindi volendo attuare una democratica partecipazione al governo dell’ateneo lo statuto deve prevedere un’elezione dei membri elettivi del CdA. Cosa che la legge pare “scoraggiare” ma che è invece essenziale al ruolo stesso degli universitari.

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