Piccole incoerenze

Il già discusso decreto interministeriale che stanzia il primo troncone di risorse per il Piano Straordinario per la Chiamata di Professori Associati, prevede che le chiamate vengano fatte secondo le procedure degli art. 18 e 24 comma 6 della legge 204/2010 (Gelmini). Fino a quando non ci saranno abilitati interni le procedure ex art.24 non si possono applicare, restano quindi le procedure dell’art. 18, il cui comma 1, lettera a recita (mio il grassetto):

a) pubblicità del procedimento di chiamata sul sito dell’ateneo e su quelli del Ministero e dell’Unione europea; specificazione del settore concorsuale e di un eventuale profilo esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; informazioni dettagliate sulle specifiche funzioni, sui diritti e i doveri e sul relativo trattamento economico e previdenziale;

Peccato che, ad oggi, manchi ancora il decreto sulla revisione del trattamento economico dei professori universitari.

Attualmente l’atto del governo che rivede il trattamento economico dei professori è passato per un parere presso la VII commissione della Camera ed ha ricevuto un parere del Consiglio di Stato.

Di atti concreti non ne risultano: in un bando cosa si dovrebbe scrivere, forse un generico riferimento alla legge che tuttavia manca dei decreti attuativi?

Ancora più critica la situazione se pensiamo ai fondi del piano straordinario che possono, allo stato attuale, essere usati per:

  • idonei secondo la legge 210/1998: ma perché questi soggetti dovrebbero essere sottoposti ad una nuova procedura concorsuale quando sono già risultati idonei al ruolo dopo una valutazione delle loro capacità scientifiche e didattiche da parte di una commissione sorteggiata a livello nazionale?
  • professori associati già in servizio in altri atenei: ma è logico mettere in piedi un complesso e lungo percorso di valutazione per lo stesso ruolo per poter semplicemente trasferirsi in un altro ateneo? Ma quante risorse si spendono/sprecano per mescolare il sangue?
  • studiosi residenti all’estero: ma come si può pensare di attrarre talenti dall’estero se non si è neanche in grado di dirgli quanto verranno pagati?

Posso dire che sono perplesso?

Update 10 Febbraio 2012:

è uscito sulla Gazzetta di ieri il DPR che ridefinisce il trattamento economico.

Resta il fatto che un bando fatto entro Dicembre 2011 (come suggerito dalla nota del Ministro) o anche entro Gennaio 2012 (come suggerito dalla CRUI) non avrebbe potuto riportare i  dettagli dello stipendio.

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One thought on “Piccole incoerenze

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