Aprire ai giovani (senza demagogia)

Oggi c’è il convegno di ROARS sul tema “Politiche della ricerca e della formazione terziaria in Europa: le sfide per l’Italia”.

Leggo il seguente live-tweet:

A caldo la considerazione che mi viene da fare è che si tratta di semplice demagogia se non si spiega nei dettagli come fare.

Stante l’attuale legislazione, principalmente la Legge 240/2010, l’accesso di nuovi ricercatori può avvenire secondo due tipologie a) e b). In entrambi i casi un piano straordinario avrebbe effetti dirompenti.

Se vengono creati posti da ricercatori di tipo a) di fatto stiamo creando un massiccio precariato, trattandosi di posizioni a tempo determinato ed il problema sarebbe solo rinviato.

Se invece si creano posizioni di tipo b) di fatto si assesta una significativa mazzata ai ricercatori in quanto nel giro di pochi anni questi giovani (sicuramente meritevoli) diventeranno associati di fatto scavalcando la maggioranza degli attuali ricercatori che da anni svolgono ricerca e didattica e di fatto mandano avanti l’università e sono in attesa da anni di una possibilità di carriera.

Questo è il risultato di una sciagurata legge che ha messo ad esaurimento una categoria (i ricercatori a tempo indeterminato) trascurando il transitorio e della gestione pessima dell’unico meccanismo pensato per il transitorio: il piano straordinario per i professori associati.

Onestamente non so quale sia la soluzione per uscire da questo pantano.

ASN: breve osservazione sui tempi

Oggi (27 Luglio) è stato pubblicato il Decreto Direttoriale 222 del 20/7/2012: devo ancora leggerlo e capirlo nel dettaglio ma una cosa salta agli occhi immediatamente: il tempo!

O meglio la mancanza di tempo, non per i candidati che hanno a disposizione 4 mesi, ma per i commissari:

  • 20 Luglio 2012: firma del decreto
  • 27 Luglio 2012: pubblicazione in gazzetta
  • 20 Novembre 2012: 4 mesi per presentare le domande (Art.2, comma 1)
  • 20 Dicembre 2012: 1 mese per la ricusazione dei commissari (Art.2, comma 7)
  • 7 Gennaio 2013: prima riunione (Art. 4, comma 1), il 21 Dicembre prima data utile è poco credibile..
  • 17 Gennaio 2013: Seconda riunione (Art. 4, comma 1) per la definizione dei criteri secondo gli articoli 3, 4 e 5 del DM 76/2012
  • 18 Gennaio 2013: Commissione può accedere alle domande (Art. 4, comma 2)
  • 27 Gennaio 2013: Fine dei lavori = 5 mesi dalla pubblicazione del bando in gazzetta (Art. 8 comma 6, DPR 222/2011)
  • 27 Marzo 2013: Estensione di 60 gg (Art. 8 comma 6, DPR 222/2011)

Quindi nella migliore delle ipotesi i commissari avranno poco più di due mesi per valutare tutte le domande.

Se poi intendono avvalersi dei pareri pro veritate (Art. 4, comma 3) da parte di revisori di fama internazionale i tempi sono ancora più stretti.

A questo punto mi sorge una domanda: perché pubblicare il decreto il 20 Luglio, a ridosso delle vacanze e non il 20 settembre (magari lasciando 2 mesi di tempo)?

L’unica spiegazione che mi viene in mente è che la tempistica è stata scelta per poter assegnare al decreto il numero 222, come quello del DPR 222 ed è ben noto che 222 oltre ad essere il prefisso telefonico della Mauritania ha un preciso significato nella lingua degli angeli:

Abbiate fiducia. Tutto andrà bene. Non preoccupatevi di nulla perché la situazione si sta risolvendo per il bene di tutti.

Questo dovrebbe consentire a tutti di andare in vacanza tranquilli.

Uno sguardo all’ANVUR attraverso gli occhi Borges

Esistono dei sorprendenti paralleli tra l’operato dell’ANVUR e le opere di  Jorge Luis Borges, forse sfruttando questo parallelismo è possibile capire meglio la valutazione della ricerca nell’università italiana.

In una nota l’ANVUR ci ricorda che la produzione scientifica si suddivide in 1.1) Articolo in rivista,  1.2) Recensione in rivista,  1.3) Scheda bibliografica,  1.4) Nota a sentenza,  1.5) Abstract in rivista,  1.6) Traduzione in rivista,  2.1) Contributo in volume (Capitolo o Saggio) ,  2.2) Prefazione/Postfazione,  2.3) Breve introduzione,  2.4) Voce (in dizionario o enciclopedia) ,  2.5) Traduzione in volume,  2.6) Recensione in volume,  2.7) Schede di catalogo,  3.1) Monografia o trattato scientifico,  3.2) Concordanza,  3.3) Indice,  3.)  Bibliografia,  3.5) Edizione critica,  3.6) Pubblicazione di fonti inedite,  3.7) Commento scientifico,  3.8) Traduzione di libro,  4.1) Contributo in Atti di convegno,  4.2) Abstract in Atti di convegno,  4.3) Poster,  5.01) Composizione,  5.02) Disegno,  5.03) Design,  5.04) Performance,  5.05) Esposizione,  5.06) Mostra,  5.07) Manufatto,  5.08) Prototipo d’arte e relativi progetti,  5.09) Cartografia,  5.10) Banca dati,  5.11) Software,  5.12) Altro,  6.1) Brevetto.

A parte la forma, questo elenco dettagliato richiama, temo, anche nella sua logica un altro elenco, di animali:

Nelle sue remote pagine è scritto che gli animali si dividono in (a) appartenenti all’Imperatore, (b) imbalsamati, (c) ammaestrati, (d) lattonzoli, (e) sirene, (f) favolosi, (g) cani randagi, (h) inclusi in questa classificazione, (i) che s’agitano come pazzi, (j) innumerevoli, (k) disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello, (l) eccetera, (m) che hanno rotto il vaso, (n) che da lontano sembrano mosche.

 L’idioma analitico di John Wilkins in Altre Inquisizioni

Questo è soltanto uno degli aspetti ( forse anche uno dei più ragionevoli ) di precisione così esaustiva propinata in pillole così frequenti e così dirompenti del quotidiano lavoro da risultare estenuante. Sembra quasi che l’obiettivo ultimo dell’ANVUR sia quello di costruire una mappa della ricerca con un livello di dettaglio pari alla ricerca stessa:

In quell’impero, l’arte della cartografia giunse ad una tal perfezione che la mappa di una sola provincia occupava tutta una città, e la mappa dell’impero tutta una provincia. Col tempo, queste mappe smisurate non bastarono più. I collegi dei cartografi fecero una mappa dell’impero che aveva l’immensità dell’impero e coincideva perfettamente con esso. Ma le generazioni seguenti, meno portate allo studio della cartografia, pensarono che questa mappa enorme era inutile e non senza empietà la abbandonarono alle inclemenze del Sole e degli inverni. Nei deserti dell’ovest sopravvivono lacerate rovine della mappa, abitate da animali e mendichi; in tutto il paese non c’è altra reliquia delle discipline geografiche.

Dell’esattezza della scienza in Storia Universale dell’Infamia

Spero vivamente che di questa operazione non restino solo rovine lacerate.

Nella mia visione, la valutazione (della ricerca ma non solo) è lo strumento principale ed unico che permette di incentivare comportamenti virtuosi (quello che alcuni chiamano con la ritrita parola “merito”) senza dover passare da una legislazione piena di obblighi e divieti incrociati di cui la Legge 240/2010 è un esempio lampante.

Se il tentativo di mettere in piedi un sistema di valutazione si arrotola su se stesso andando ad occuparsi anche dei prodotti disegnati con un pennello finissimo di pelo di cammello il risultato è di avvolgere l’obiettivo in un fitto labirinto di regole, rendendolo irraggiungibile.

Ossessivamente sogno di un labirinto piccolo, pulito, al cui centro c’è un’anfora che ho quasi toccato con le mani, che ho visto con i miei occhi, ma le strade erano così contorte, così confuse, che una cosa mi apparve chiara: sarei morto prima di arrivarci

 Labyrinthes

Incompatibilità Illegittime

Si parte da una condivisibile e populista premessa: occorre mettere un freno allo strapotere dei baroni nell’università italiana.

Si procede con il vietare più di due mandati nelle varie posizioni e per evitare che qualcuno faccia il furbo si decide di contare anche i mandati passati:

10. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni sui limiti del mandato o delle cariche di cui al comma 1, lettere d), g) e m), sono considerati anche i periodi già espletati nell’ateneo alla data di entrata in vigore dei nuovi statuti.

Legge 240/2010, Art. 2, comma 10

Tutto bene, non fosse che il diavolo si nasconde nei dettagli.

Una delle cariche per cui valgono i limiti e la retroattività è quella di membro del Senato Accademico, di cui una componente è costituita da Direttori di Dipartimento. Cosa succede se un Direttore è stato precedentemente per due mandati in SA, ad esempio come rappresentante dei Ricercatori o degli Associati?

In base ad una interpretazione restrittiva sarebbe un Direttore dimezzato perché non potrebbe essere eletto in SA e quindi portare le istanze del proprio dipartimento.

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Per la (mancata) precisione…

Ieri è uscita la delibera 50/2012 dell’ANVUR che specifica le “modalità di calcolo degli indicatori da utilizzare ai fini della selezione degli aspiranti commissari e della valutazione dei candidati per l’abilitazione scientifica nazionale.”

Le regole sono scritte in maniera non sufficientemente precisa e presentano alcuni problemi che provo a descrivere nel seguito di questo post.

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