Finanziamento Diffuso al Politecnico di Torino

Ieri si è tenuta una conferenza di Atene al Politecnico di diffuso in cui sono state discusse le linee guida per la predisposizione del bilancio. In particolare il grosso macigno è stata la discussione del Finanziamento Diffuso alla ricerca (FDR).
Osservando gli interventi mi sono venuti in mente due fondamentali considerazioni di modi e metodo.
“Guida Galattica per Autostoppisti”
È un fantastico libro di Douglas Adams che inizia con la distruzione della terra per fare posto ad un’autostrada intergalattica preceduta dalla nota che i terrestri dovevano considerarsi avvisati dato che i piani per l’autostrada sono stati esposti per 100 anni in un lontano pianeta.
I membri del CdA hanno assunto che visto che il FDR era stato discusso in assemblee elettorali o riunioni quasi deserte sia stato sufficiente, stante anche il recente insediamento. Evidentemente no, infatti il Pro-Rettore si è dimesso e, dietro la spinta di Senato Accademico e direttori, è stata organizzata una conferenza di ateneo (tra le più partecipate che io ricordi).
“Strawman” (Fantoccio)
Si dice “argomento fantoccio” una fallacia logica che consiste nel confutare un argomento proponendone una rappresentazione errata o distorta.
Forse è importante ricordare cosa il finanziamento per la ricerca non è:
  • non è un regalo personale ai ricercatori che finisce in busta paga: sono soldi da utilizzare per scopi di ricerca,
  • non sono soldi spendibili in viaggi di piacere: le richieste di missioni devono essere autorizzate dal Direttore del dipartimento,
  • non sono fondi per comprarsi oggettistica varia: tutte le richieste di acquisto sono sottoposte all’autorizzazione del Direttore del dipartimento,
  • non sono un taglio delle tasse: si tratta di un investimento che ha come obiettivo consentire ai ricercatori di svolgere la propria ricerca.

Non è intellettualmente onesto rappresentare (come è stato fatto) il FDR come uno o più questi fantocci.

Credo che tutti dovremmo riflettere sugli errori commessi e cercare di migliorare per il futuro.

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PRIN 2011(?)

E’ stato da poco pubblicato il DM 1152/ric che avvia le procedure per i PRIN (Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale). Tra le novità più significative c’è la “preselezione” delle proposte da parte degli atenei.

L’idea, apprezzabile, è quella di ridurre il numero di proposte che dovranno essere valutate dalla commissione nazionale. La realizzazione, deprecabile, riduce a poche unità il numero di progetti presentanti dalle singole università.

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