TIM Fuzzy Accounting

Dopo quasi vent’anni di “fedeltà” TIM in questo 2010 mi sono scontrato con l’accounting del traffico dati.

In particolare spulciando  i tabulati degli addebiti mi sono accorto di alcuni macroscopici errori, che hanno portato ad addebiti extra a mio carico. Gli errori si sono evidenziati sia nella tariffazione a tempo che in quella a volume: per fortuna in entrambi i casi dopo aver aperto la segnalazione al 119 i problemi sono stati risolti completamente nel giro di un paio di giorni.

Primo episodio

A Gennaio noto una serie di 8 connessioni dati da ben 8 ore e 17 minuti tra cui un’occasione in cui ho addirittura 3 connessioni in contemporanea! Come si vede nell’estratto qui sotto:

Data e Ora Durata/ Volume Costo (Euro) Tariffazione
04/01/2010  18:47:37 08:17:00 0 MAXXI ALICE 30
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Mi viene spiegato dalla cortese persona che gestisce il mio ticket che il problema probabilmente è colpa mia che non ho chiuso correttamente la connessione usando l’iPhone in tethering. Peccato che in quel periodo abbia usato il tethering una volta soltando.

Secondo episodio

Dopo uno strano esaurimento del credito a fine Febbraio, riesco dopo un po’ di tempo a scaricare e spulciare il dettaglio del traffico. Risulta che pur avendo attivato da Gennaio la promozione a volume (Maxi iPhone) tutto il traffico era conteggiato con la “convenientissima”  tariffa di 1 € / 15 minuti: Quasi 200 € di traffico che sarebbe dovuto essere compreso nei 10€ pagati per il piano a volume.

Nuovamente segnalazione e colloquio con il supporto tecnico. Prima mi dicono che mi resituiscono solo i soldi dell’ultimo mese perchè io colpevolmente non ho controllato con frequenza il dettaglio del traffico. Altra motivazione addotta è stata l’incompatibilità tra una promozione a tempo ed una a traffico: evidentemente a me nessuno l’ha detto.

Anche in questo caso, dopo aver spiegato per bene le mie ragioni, il credito erroneamente addebitato è stato restituito.

Morale

Nonostante il condizionamento aziendale a scaricare la colpa sul cliente, il supporto tecnico è abbastanza competente e risolve i problemi in tempi rapidi.

Resta il fatto che il sistema informativo che gestisce le promozioni e l’accounting è penoso. Sono assenti vari controlli a salvaguardia del cliente, mentre è evidente che quando si tratta di salvaguardare gli interessi dell’azienda i controlli ci sono tutti.

Evidentemente una situazione di questo tipo è resa possibile da una situazione che deriva da una posizione monopolistica in passato e che oggi sfiora la condizione di cartello, o quanto meno di mercato drogato.

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Offerta speciale con l’inganno

Oggi mi è arrivato l’ennesimo sms (auto-)pubblicitario dalla TIM:

TIM ti offre Internet a 1 solo Euro!

Wow! Sembra interessante, se uno non prosegue e non capisce quanto segue:

Fino a 200 MB di navigazione WAP sul tuo telefonino, validità 30 gg. Attiva Maxxi Alice Week rispondendo SI a questo SMS!

La parola chiave è “WAP“, un protocollo di comunicazione specializzato per dispositivi mobili con risorse limitate (leggi cellulari). Peccato però che se volete accedere al vostro sito web preferito, via WAP, non potete farlo a meno che non ne esista una versione speciale. Altra cosa che il WAP non consente è di accedere al proprio server di posta per leggere le email.

L’unica cosa che si riesce a fare benissimo con il WAP è accedere ai siti di TIM per poter acquistare servizi vari. Perfetto per adolescenti non-tecnologici, modaioli e poco informati.Affermare che un contratto WAP corrisponda ad accedere ad Internet, è come dire di aver visitato un paese dopo essere stato alcune ore in un suo aeroporto: un inganno.

Ma l’offerta è peggio di quel che appare: qualsiasi accesso a siti web tramite altri protocolli comporta una spesa mooolto alta per il traffico generato, mentre l’utente poco informato è convinto di far fruttare il proprio Euro: doppio inganno.

Purtroppo il falso regime di concorrenza e l’assenza di regole e controlli ci porta a questo.